Votazioni aperte dal 12 Maggio
  • Crediti

    di Jeff Baron

    traduzione di Michela Zaccaria

    regia di Piergiorgio Piccoli

    con Massimo De Francovich e Maximilian Nisi

    scene e costumi di Theama Teatro

    musiche originali di Stefano De Meo

    produzione Associazione Culturale Theama Teatro

«Quando un prestigioso attore (agilmente) ottantenne come Massimo De Francovich adotta con disinvoltura un testo contemporaneo americano, nel caso nostro Mister Green scritto nel 1966 da Jeff Baron, cresce ancora di più la stima per lui, attore ronconiano e socratico, qui esemplare. (...) A funzionare non è la retorica del rapporto difficile tra anziano e giovane, ma l’incontro fra due solitari. (...) Un confronto che è un testardo, invadente, caustico scavo di idee». È molto invitante la recensione che La Repubblica dedica a “Mr Green”, spettacolo che da più stagioni vede “duettare” alla perfezione Massimo De Francovich e Maximilian Nisi – due attori di gran classe – sulla godibile drammaturgia di Jeff Baron.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★

Last minute € 15

 

Prenotazioni abbonati altri-percorsi 24/1 h. 10.00

Prenotazioni stelle 28/1 h. 10.00

Vendita biglietti 30/1 h. 10.00

Martedì 12 Maggio
19:30
Mercoledì 13 Maggio
21:00
Giovedì 14 Maggio
21:00
Venerdì 15 Maggio
19:30
Sabato 16 Maggio
21:00
Domenica 17 Maggio
17:00

Autore americano di successo, Baron vive a Manhattan e si occupa di drammaturgia, narrativa e sceneggiatura (sia per il cinema che per alcune fortunate serie televisive), concentrando il proprio sguardo soprattutto sul tema dei rapporti e dei conflitti familiari, dell’amicizia e della necessità di creare relazioni fra persone, in una società che sembra invece spingere verso un individualismo esasperato che genera infelicità.

“Mr Green”, che ha incantato le platee di ben 45 paesi ed è stata tradotta in 24 lingue, parla proprio di solitudini, di due generazioni e due egocentrismi che solo per costrizione si confrontano. Ross Gardiner, giovane impiegato di una multinazionale, si distrae al volante della sua automobile e investe un pedone: è Mr Green, anziano proprietario di una lavanderia di New York. Per scontare la guida spericolata, il giovane dovrà recarsi per sei mesi settimanalmente dalla sua vittima ed aiutarlo nelle piccole faccende quotidiane: è vedovo e vive in un palazzo senza ascensore. Entrambi si adeguano con fatica a quesa visita: ci sono da superare barriere generazionali, di idee, riservatezze e rigidità. E la società, che a un secondo livello di lettura è tratteggiata con incisività dall’autore, certo non li ha aiutati a fidarsi del prossimo. Ma a lungo andare il burbero Mr Green e il giovane uomo alle prese con l’affermazione della propria identità, si aprono l’un l’altro, crescono nel confronto, e piano piano cambiano. La bellezza della scrittura di Baron, e delle interpretazioni di De Francovich e Nisi, sta nel far intuire al pubblico questa trasformazione da piccoli impercettibili segni, da un’intonazione, da un gesto... Cosicché due persone che nelle prime scene si sopportano appena e non si ascoltano affatto, finiscono per dialogare, mutare prospettiva e, magari, aprirsi al mondo.

Congratulazioni

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