Votazioni aperte dal 1 Aprile
  • Crediti

    di Eduardo Scarpetta

    adattamento a cura di Lello Arena e Luciano Melchionna

    regia di Luciano Melchionna

    con Lello Arena,
    e Maria Bolignano e Giorgia Trasselli
e
    con Raffaele Ausiello, Veronica D’Elia, Marika De Chiara,
Andrea de Goyzueta, Alfonso Dolgetta, Sara Esposito, Carla Ferraro, Serena Pisa, Fabio Rossi, Fabrizio Vona

    scene di Roberto Crea

    ideazione scenica Luciano Melchionna
    assistente alla regia Ciro Pauciullo

    costumi di Milla

    musiche di Stag

    produzione Ente Teatro Cronaca Vesuvioteatro

«Se si pensa che lo hanno interpretato Vincenzo Scarpetta, Eduardo De Filippo, Luca De Filippo e Totò, che lo stesso Eduardo Scarpetta lo aveva scritto per sé stesso, l’unico indirizzo da prendere è stato quello della creatività. Abbiamo cercato di evitare che fosse troppo distante dal già visto, ma non potevamo prendere in prestito dal passato: è stato necessario inventarsi una strada nuova» spiegava Lello Arena a “Il Mattino” di Napoli, in occasione del debutto di “Miseria e Nobiltà”, di cui assieme al regista Luciano Malchionna ha curato l’adattamento e dove incarna naturalmente il ruolo di Felice Sciociammocca.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A Interi € 25 | Ridotti € 22 | 2★

Platea B-C Interi € 16 | Ridotti € 14 | 1★

 

Prenotazioni stelle 17/12 h. 10.00

Vendita biglietti 19/12 h. 10.00

Mercoledì 1 Aprile
20:30
Giovedì 2 Aprile
20:30
Venerdì 3 Aprile
20:30
Sabato 4 Aprile
20:30
Domenica 5 Aprile
16:00

Pur mantenendo una seria fedeltà alla tradizione di questo assoluto capolavoro del teatro che Eduardo Scarpetta scrisse negli ultimi anni del Novecento, Arena e Melchionna hanno scelto di apportare delle novità alla loro lettura: a partire da un linguaggio solo “sporcato” di dialetto napoletano che rende la commedia più universale e comprensibile e da alcuni accenti che avvicinano il mondo immaginato dall’autore al nostro. «Uno dei temi di attualità evocati – sottolinea infatti ancora il protagonista – è la tentazione di vendersi per qualcosa che non serve veramente, una tentazione che spinge ad essere altro da quello che si è. Non bisognerebbe mai arrivare a prostituirsi, ma ogni giorno sperimentiamo questa possibilità».

La commedia mette in scena lo scontro fra miseria e nobiltà, fra ricchi e poveri, fra invisibili e potere sbruffone e arrogante, attraverso un umorismo grottesco e tagliente, che in mano agli attori funziona come un meccanismo ad orologeria. Edoardo Scarpetta è stato prodigo di trovate paradossali, amori, agnizioni, travestimenti in una trama che è assai complesso riassumere, ma che procede con ritmo incalzante, inanellando intrighi e rivelazioni, macchinazioni, inganni, “incidenti” che sembrano minacciare rovinosamente improbabili castelli di carte... «In un pianeta dove i ricchi sono sempre più ricchi, grazie ai poveri che sono sempre più poveri, non ci resta che... ridere» sostiene il regista Luciano Malchionna. «E qui Lello Arena giunge perfetto erede di quella maschera tra le maschere che appartenne a Eduardo e ai suoi epigoni. Ancora oggi, tra commedia dell’arte e tragicomica attualità, i personaggi di Scarpetta, privi di approfondimento psicologico, vivono e scatenano il buonumore e le mille possibili riflessioni che l’affresco satirico di un’intera umanità può suggerire. Un’opera comica, dunque, per anime compatibili con la risata, in attesa del miracolo».

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