Votazioni aperte dal 19 Gennaio
  • Crediti

    di Friedrich Schiller

    traduzione Carlo Sciaccaluga

    regia di Davide Livermore

    con Laura Marinoni, Elisabetta Pozzi
    Gaia Aprea, Giancarlo Judica Cordiglia, Linda Gennari, Olivia Manescalchi, Sax Nicosia
    voce e chitarra Giua

    allestimento scenico Lorenzo Russo Rainaldi

    costumi regine Dolce & Gabbana
    costumi Anna Missaglia

    musiche Mario Conte e Giua
    direzione musicale e sound design Mario Conte

    regista assistente Mercedes Martini

    disegno luci Aldo Mantovani

    produzione Teatro Nazionale di Genova
    Teatro Stabile di Torino, CTB Centro Teatrale Bresciano

Rappresenta un momento fra i più elevati del teatro europeo, questo dramma settecentesco di Friedrich Schiller. Ma non solo: “Maria Stuarda” ripercorre anche una pagina di storia fondamentale e feroce che determinò le sorti dell’Inghilterra e dell’intero nostro continente. E soprattutto offre un magnetico, attualissimo testa a testa fra due immense figure femminili, due regine, due donne: la scozzese Maria Stuarda prigioniera di Elisabetta d’Inghilterra, che ne teme gli intrighi e le mire al trono.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 27 | Ridotti € 24 | 2★

Platea C Interi € 23 | Ridotti € 19 | 1★

Gallerie Interi € 18 | Ridotti € 16 | 1★

 

Prenotazioni stelle 13/12 h. 10.00

Vendita biglietti 15/12 h. 10.00

Giovedì 19 Gennaio
20:30
Venerdì 20 Gennaio
20:30
Sabato 21 Gennaio
20:30
Domenica 22 Gennaio
16:00

Sul palcoscenico del Politeama, questa “Maria Stuarda” darà ancora di più: la preziosa occasione di ammirare il lavoro di un regista affermato come Davide Livermore, il cui linguaggio raffinato e sortilego è stato apprezzato dal grande pubblico in più occasioni televisive recenti, come l’inaugurazione scaligera. Ma c’è un ulteriore magnetismo nello spettacolo: l’interpretazione di due attrici vibranti e perfette come Laura Marinoni ed Elisabetta Pozzi.

La lettura di Livermoore s’interroga sul rapporto fra femminilità e potere, sui meccanismi maschili che è stato necessario interiorizzare, mostrando - dice il regista - come «i due opposti siano la stessa cosa, e quanto questa cruenta dualità non sia altro che un riflesso dell’Uguale». Allora ecco il gioco registico: le due interpreti sapranno solo all’ultimo minuto quale delle due regine dovranno incarnare, e di sera in sera si scambieranno il ruolo, iniziando da un catartico rito di vestizione. Il contraltare di Maria diventa così Elisabetta che incarna tutte le modalità maschili per regnare e sopravvivere.

Congratulazioni

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