LA VITA AL CONTRARIO
IL CURIOSO CASO DI BENJAMIN BUTTON


Votazioni aperte dal 3 Febbraio
  • Crediti

    di Francis Scott Fitzgerald
    elaborazione teatrale Pino Tierno

    regia Ferdinando Ceriani

    con Giorgio Lupano e Elisabetta Dugatto

    ideazione scenica Lorenzo Cutulli
    foto Franco Oberto

    costumi Laura dè Navasques / costumEpoque

    colonna sonora Giovanna Famulari e Riccardo Eberpacher

    produzione a.ArtistiAssociati

«In questo allestimento, che dà ampio spazio all’onirico e all’immaginazione, Giorgio Lupano dà anima e corpo all’avventura fantastica che porterà lo spettatore a ripercorrere parte della storia del nostro Paese - scrive il regista Ferdinando Ceriani - e numerosi sono i personaggi a cui il grande attore darà voce, movenze, tridimensionalità in un gioco interpretativo che tocca tutte le corde: dal comico, al grottesco, al drammatico. (…) Parola, musica, immagini, canzoni sono gli ingredienti del racconto di una vita in cui il tempo, sottratto alla natura convenzionale che l’uomo gli ha attribuito, si reinventa e ci fa riflettere sul senso di un’esistenza non più scandita dalle lancette ma bensì dal sentimento».

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★
Last minute € 15

 

Prenotazioni stelle 10/01 h. 10.00

Vendita biglietti 12/01 h. 10.00

Venerdì 3 Febbraio
19:30
Sabato 4 Febbraio
21:00
Domenica 5 Febbraio
17:00

Nell’adattamento di Pino Tierno, lo spettacolo si rifà a un caposaldo della narrativa del secolo scorso, “Il curioso caso di Benjamin Button” di Francis Scott Fitzgerald di cui ricorre il centenario della pubblicazione.

Assieme ad Elisabetta Dugatto che interpreta tutti i personaggi femminili che hanno attraversato la sua esistenza, Giorgio Lupano si confronta con l’intrigante figura di Nino (così si chiama Benjamin Button nella trasposizione italiana), un uomo nato ottantenne nel corpo di un bambino che per uno strano destino vive al contrario: l’infanzia come se fosse anziano, la vecchiaia come se fosse un bimbo… Lo incontriamo avvolto in un fascio di luce, quasi pronto al distacco: ma esita, il ticchettio dell’orologio si ferma, in un tempo sospeso desidera condividere con la platea un’eredità: la sua valigia di ricordi.

Congratulazioni

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