LA MEMORIA E LA SCELTA II
Vedem - Un giornale a Terezín


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  • Crediti

    brani da “La repubblica delle farfalle” di Matteo Corradini

    progetto a cura dalla giornalista Paola Pini
    in collaborazione per la parte cinematografica con Daniele Terzoli e Gianluca Guerra
    si ringrazia Davide Casali per la consulenza musicale

    realizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia in collaborazione con il Comune di Trieste e con la Cappella Underground e il Servizio Pubblico di Mediateca – grazie al sostegno dei licei Carducci/Dante, Galilei, Oberdan, Petrarca, Prešeren

    Repliche: 5

Dopo il successo della passata stagione, torna alla Sala Bartoli il progetto "La memoria e la scelta", a cura di Paola Pini in collaborazione per la parte cinematografica con Daniele Terzoli e Gianluca Guerra,  realizzato dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia – in collaborazione con la Cappella Underground e il Servizio Pubblico di Mediateca – grazie al sostegno dei licei Carducci/Dante, Galilei, Oberdan, Petrarca, Prešeren

PREZZO DEI BIGLIETTI

posto unico € 3.00

Martedì 23 Gennaio
21:00
Mercoledì 24 Gennaio
21:00
Giovedì 25 Gennaio
21:00
Venerdì 26 Gennaio
21:00
Sabato 27 Gennaio
21:00

Ha avuto notevole riscontro lo scorso anno, la prima edizione de “La memoria e la scelta” curata dalla giornalista Paola Pini in collaborazione per la parte cinematografica con la  Mediateca - La Cappella Underground, che ha visto protagonisti sulla scena gli studenti di alcuni licei triestini, portatori di un messaggio universale e importante sul “Giorno della Memoria”.

Con il medesimo intento, di mostrare come davanti all’abisso ci sia sempre la possibilità di scegliere e difendere la dignità umana, il progetto vive nel 2018 una nuova edizione, che porterà alla realizzazione – fra il 23 e il 27 gennaio – di cinque diversi momenti di spettacolo alla Sala Bartoli, di cui saranno ancora una volta protagonisti gli allievi dei licei “Carducci/Dante”, “Galilei”, “Oberdan”, “Petrarca” e “Prešeren”.

La resistenza alla volontà nazista di annientare il popolo ebraico sarà raccontata attraverso la prospettiva di quel che avvenne a Terezín, il campo di concentramento che i carnefici mostrarono più volte al mondo come “Ghetto modello”, ma che si rivelò l’apoteosi delle mistificazioni e di propaganda, essendo in verità un campo di transito verso i campi di sterminio a partire dal 26 ottobre 1942, data del primo trasporto con destinazione Birkenau.

Per sviare l’opinione pubblica tedesca e mondiale dalle notizie che fin dal principio trapelavano, i nazisti decisero di creare una gigantesca messinscena a Terezín. Fecero ristrutturare dagli internati stessi alcuni edifici nascondendone altri, imposero la creazione di aiuole e giardini con lo spazio per un’orchestrina e furono realizzati l’asilo, l’ospedale, la banca, la posta…

Vennero trasportati lì prima tutti gli ebrei cecoslovacchi, poi i berlinesi più noti e poi anche quelli provenienti dalla Danimarca e dall’Olanda e lì fu invitata la Croce Rossa Internazionale per dimostrare la falsità delle notizie sullo sterminio del popolo ebraico.

Vi fu addirittura girato un film da proiettare in Germania, in cui le persone che lì vivevano di stenti, mostravano quello che la propaganda voleva far credere.

A dispetto dei carnefici, anche a Terezín la resistenza fu capillare e si realizzò cercando in ogni modo di mantenere viva la speranza attraverso una scuola clandestina, il canto, la musica, l’arte e la cultura.

Tra gli altri, un gruppo di adolescenti, sollecitati e sostenuti dal loro insegnante, il maestro Valtr Eisinger pubblicò per due anni, fino alla loro uccisione ad Auschwitz, un settimanale clandestino in copia unica, Vedem, scritto a mano o con la macchina da scrivere, ricco di disegni, racconti o poesie, attraverso il quale si narrava la vita nel ghetto. Riuscirono a nasconderne i numeri che dopo la guerra furono ritrovati.

Matteo Corradini, nel suo “La repubblica delle farfalle” prende spunto da questi fatti per raccontare la realtà del ghetto attraverso le voci di questi coraggiosi ragazzi – giovani nell’età ma già duramente provati e maturi nell’esperienza – e a tutto ciò saranno anche ispirate le cinque serate che comporranno “La memoria e la scelta – Vedem Un giornale a Terezín”

Congratulazioni

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