LA MEMORIA E LA SCELTA 2020
Storia di un uomo banale


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  • Crediti

    di Paola Pini
    liberamente tratto da “In quelle tenebre” di Gitta Sereny

    diretto e interpretato da Andrea Germani e Romina Colbasso

    produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Giunge alla quarta edizione “La memoria e la scelta” il progetto che lo Stabile, su idea del direttore Franco Però, declina sui temi della Shoah, offrendo al pubblico – in occasione della Giornata della Memoria – un’occasione di conoscenza e riflessione su una pagina inquietante del Novecento, che non va dimenticata e anzi va presa a monito perché non si cada mai più in simili gorghi di odio insensato.

PREZZO DEI BIGLIETTI

posto unico € 5.00

Vendita biglietti 15/1 h. 10.00

Giovedì 23 Gennaio
19:30
Venerdì 24 Gennaio
19:30
Sabato 25 Gennaio
19:30
Domenica 26 Gennaio
19:30

Ogni anno, fin dalla prima edizione, il progetto ha coinvolto e portato in scena gli studenti dei licei di Trieste – per perpetuare questo messaggio presso le generazioni future – e si è articolato in più serate in cui sono state lette testimonianze ed eseguite musiche legate alla Shoah.

Nel 2020 “La memoria e la scelta” si sviluppa in modo nuovo e – se da un lato sempre i giovani sono protagonisti dell’evento in programma il 26 gennaio alla Risiera di San Sabba, in cui si affronteranno le figure di Friedrich Rainer e Odilo Globočnik – alla Sala Bartoli saranno invece la forza emotiva e l’interpretazione di due professionisti quali Andrea Germani e Romina Colbasso a regalare, in diverse repliche di “Storia di un uomo banale” un momento molto toccante di spettacolo e riflessione. Come sempre, a curare il testo è la giornalista Paola Pini, che è stata parte del progetto “La memoria e la scelta” fin dalla prima edizione e che quest’anno concentra l’attenzione sul saggio “In quelle tenebre” di Gitta Sereny. Nel 1971 la storica e giornalista incontrò Franz Stangl e lo intervistò a lungo. Stangl poteva sembrare proprio “un uomo qualsiasi” e per questo la sua storia colpisce tanto: nonostante la sua “normalità” dal 1939 entrò nel vortice del nazismo senza più uscirne. Di fronte a quello che lui stesso descrisse come “l’inferno di Dante materializzato” non seppe rifiutare l’incarico di comandante del campo di sterminio di Treblinka, annegando nell’alcol la propria vigliaccheria.

L’intento di Gitta Sereny è allora, di cercare, almeno una volta di penetrare la personalità di un uomo che era stato così profondamente coinvolto nel male più totale che la nostra epoca abbia prodotto. Ne ha tratto il quadro di un individuo profondamente turbato, che spesso ha dato straordinarie, rivelatrici manifestazioni di una personalità divisa. Stangl operò anche in Polonia a Sobibor, e, agli ordini di Globočnik,a Trieste divenendo capo del presidio per il territorio di Udine, attivo nella deportazione degli ebrei da Venezia. Il testo di Gitta Sereny consiste in una lucida analisi della personalità di un nazista indubbiamente coinvolto e colpevole ma, forse e soprattutto, incapace di alzare la testa e dire “no!”. Si ritorna così a quella “scelta” che oggi e sempre, forte della memoria del passato, ognuno di noi è tenuto a fare davanti al male, nelle piccole storie individuali come nella grande Storia. Ed è nel richiamo a questa possibilità, a questo dovere di “scelta” che lo Stabile regionale pone il focus del progetto e del messaggio che vuol lasciare al proprio pubblico. L’evento degli studenti alla Risiera si terrà il 26 gennaio alle ore 16; lo spettacolo “In quelle tenebre - Storia di un uomo banale” con Andrea Germani e Romina Colbasso sarà invece in scena alla Sala Bartoli alle 19.30 dal 23 al 26 gennaio.

Congratulazioni

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