Il tenace soldatino di piombo
Un film da palcoscenico


Votazioni terminate
  • Crediti

    da H.C. Andersen
    un’idea di Fabrizio Pallara
    di Valerio Malorni e Fabrizio Pallara

    con Valerio Malorni/Francesco Picciotti e Fabrizio Pallara

    produzione teatrodelleapparizioni/Teatro Accettella, CSS Teatro stabile di innovazione del FVG, Tinaos
    Eolo Awards 2015 come miglior spettacolo di teatro di figura
    spettacolo vincitore del Premio Operatori Piccolipalchi 2014 ⁄ 2015
    Spettacolo realizzato in collaborazione fra FESTIL_Festival estivo del Litorale e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Il teatrodelleapparizioni, una delle compagnie con uno sguardo più sensibile e poetico sull’infanzia, concepisce e crea ogni spettacolo per arrivare a comunicare con ogni genere di pubblico, senza distinzioni di età.
Una stanza, molti giocattoli, una finestra che si affaccia su un esterno immaginario, la pioggia, le luci soffuse di un interno intimo e caldo, per raccontare la storia del soldatino di piombo e della sua ballerina.

Clicca qui per l'acquisto dei biglietti

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 8

Martedì 21 Giugno
21:00
Mercoledì 22 Giugno
21:00

La celebre fiaba viene reinterpretata in un gioco in cui gli oggetti prenderanno vita parlando, combattendo, danzando, protagonisti di un film teatrale proiettato su un grande schermo in diretta. Il set è dunque la stanza dei giochi, il luogo in cui avviene la meraviglia e qui il teatro si mostrerà nel suo farsi al servizio dell’occhio della telecamera che, come il buco della serratura di una porta invisibile, offrirà agli spettatori uno sguardo inedito e privilegiato, per entrare nella storia osservando il piccolo e l’impercettibile. Due piani di azione, due differenti visioni, due linguaggi a confronto, quello teatrale e quello cinematografico, che si sveleranno e si misureranno per unirsi e raccontare una grande storia d'amore.

Dicono Valerio Malorni e Fabrizio Pallara


“Uno spettacolo nato per tornare a pancia a terra, come i bambini, con gli occhi vicini, sopra ai giocattoli, quasi ad entrarci dentro, per capire meglio ogni storia. L’esigenza di tornare ad uno sguardo pieno di quella voglia di raccontare: ‘Facciamo che eravamo...’, così ci siamo ritrovati in quella stanza dei giochi che ognuno di noi ha sognato. Lì tutto è possibile.”

Congratulazioni

Errore

Iscriviti alla newsletter