Valutazioni attive a breve

di Molière

traduzione Cesare Garboli

regia e adattamento di Monica Conti

con Roberto Trifirò, Davide Lorino, Nicola Stravalaci, Flaminia Cuzzoli, Giuditta Mingucci, Stefania Medri, Stefano Braschi, Antonio Giuseppe Peligra, Monica Conti

scene Andrea Anselmini

costumi Roberta Vacchetta

musiche Giancarlo Facchinetti

disegno luci Cesare Agoni

produzione Elsinor Centro di Produzione Teatrale

Repliche: 6

Nell’interessante poetica della regista Monica Conti, questo “Misantropo” non è concepito per basarsi sui fasti della messinscena, ma si concentra principalmente sul lavoro dell’attore in relazione ai temi del testo.
La ricerca della regista, perciò, si sviluppa attraverso un lavoro intenso sull’attore e con l’attore, che include l’indagine sugli stati d’animo (compiuta in chiave tipologica e non psicologica), lo studio dei sottotesti, delle relazioni, della musica... È tutto il corpo dell’attore a “riscrivere” lo spettacolo, così come sono fondamentali ogni singolo istante del suo rapporto con gli altri interpreti, e la sua voce...

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1

Last minute € 15

 

Prenotazioni abbonati "altri percorsi" 12/1

Prenotazioni stelle 16/1

Vendita biglietti 18/1

Martedì 3 Aprile

19:30

Turno libero Aggiungi al calendario

Mercoledì 4 Aprile

21:00

Turno libero Aggiungi al calendario

Giovedì 5 Aprile

21:00

Turno libero Aggiungi al calendario

Venerdì 6 Aprile

19:30

Turno libero Aggiungi al calendario

Sabato 7 Aprile

21:00

Turno libero Aggiungi al calendario

Domenica 8 Aprile

17:00

Turno libero Aggiungi al calendario

Nell’interessante poetica della regista Monica Conti, questo “Misantropo” non è concepito per basarsi sui fasti della messinscena, ma si concentra principalmente sul lavoro dell’attore in relazione ai temi del testo.

La ricerca della regista, perciò, si sviluppa attraverso un lavoro intenso sull’attore e con l’attore, che include l’indagine sugli stati d’animo (compiuta in chiave tipologica e non psicologica), lo studio dei sottotesti, delle relazioni, della musica... È tutto il corpo dell’attore a “riscrivere” lo spettacolo, così come sono fondamentali ogni singolo istante del suo rapporto con gli altri interpreti, e la sua voce... In ogni battuta, avranno un senso importante il suono ed il ritmo, intesi come forme di espressione dell’inconscio del personaggio.

L’approccio di Monica Conti al teatro, presuppone dunque un pubblico attento, cui piaccia scandagliare il lavoro d’interpretazione e una compagine attoriale di qualità. Lo è senz’altro il gruppo che la asseconda in scena, capitanato da Roberto Trifirò – il protagonista Alceste – da Davide Lorino nel ruolo di Filinte e da Flaminia Cuzzoli che interpreta Célimène.

Seguendo dunque questa linea, la regista legge “Il Misantropo” molièriano come una “ballata dell’essere umano” dove l’archetipico protagonista deve decidere se accettare il “Teatrino del Mondo”, accogliendone le ipocrisie e le stupidità, ma anche le calde relazioni umane, oppure trincerarsi nell’autoemarginazio- ne, in una nevrotica rincorsa della purezza. Alceste però non è capace di scendere a compromessi, anzi li disprezza e disprez- za quasi tutta l’umanità. La scelta sarà dunque la solitudine, che però lo renderà infelice e disorientato: tragicomico, non eroico. La commedia si svolge tutta in un giorno, in cui si consuma la rabbiosa “folle journée” di Alceste. Inizia con il protagonista che si vanta con l’amico Filinte di non sopportare l’ipocrisia e in un crescendo di furori lo vede insultare Oronte per la scarsa qualità di un sonetto, poi litigare con i suoi amici marchesi in merito alla mondanità... Turbolenta anche la relazione con Cèlimène, di cui si è innamorato nonostante la donna – pettegola e civetta – incarni tutti i vizi che lui detesta.

«Ho cercato di approfondire al massimo queste relazioni – spiega la regista – e, nello stesso tempo, di far diventare carne i versi di Molière (...) E se nei primi tre atti ancora, qua e là, traluce il genio comico dell’autore, nel quarto sprofonda nella follia e nel quinto nel disincanto, aprendo la strada al Teatro moderno» .

Clicca qui per prenotare i biglietti con l'abbonamento stelle o libero.