Il Gabbiano
OVVERO QUANTA STRADA HA FATTO CECHOV PER ARRIVARE A YOKOHAMA?


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  • Crediti

    di Anton Cechov

    regia di Giancarlo Nanni ripresa da Manuela Kustermann

    con Manuela Kustermann, Paolo Lorimer, Massimo Fedele, Sara Borsarelli, Maurizio Palladino, Daniele Pilli e tre attori in via di definizione

    scene e costumi Giancarlo Nanni

    luci Valerio Geroldi

    produzione Centro di Produzione Teatrale La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello

    Repliche: 5

Nel cinquantesimo anno d’attività, la compagnia “Fabbrica dell’attore” ha scelto di riproporre “Il Gabbiano. Ovvero quanta strada ha fatto Cechov per arrivare a Yokoama?”, uno dei lavori che meglio incarnano l’originale poetica di Giancarlo Nanni anche per celebrare questo poliedrico artista, prematuramente scomparso nel 2010.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A Interi € 28 | Ridotti € 25 | 2

Platea B Interi € 25 | Ridotti € 22 | 1

Platea C Interi € 20 | Ridotti € 16 | 1

I galleria Interi € 14 | Ridotti € 121

 

Prenotazioni stelle 19/12

Vendita biglietti 21/12

Mercoledì 17 Gennaio
20:30
Giovedì 18 Gennaio
20:30
Venerdì 19 Gennaio
20:30
Sabato 20 Gennaio
20:30
Domenica 21 Gennaio
16:00

«A partire da “Il Gabbiano” di Cechov tentiamo un volo immaginario verso la storia delle rappresentazioni cechoviane, dalla prima edizione di Stanislavskij attraverso le grandi regie del passato, sino al presente remoto di Visconti, Strehler e Peter Brook. Un laboratorio di immagini. Un tentativo di andare ancora più in profondità, liberando la scrittura cechoviana dal suo modello interpretativo. Attraverso un meccanismo di rimandi, di improvvisazioni, di uso di tecnologie telematiche, elettroniche, vere e false, con passaggi improvvisi di tempo e di spazio, abbiamo cercato di comporre e scomporre questo affresco della vita umana, dove gli eccessi artistici e la loro caduta, i fallimenti, le angosce, gli stati sublimi della creazione si fondono, scontrandosi e omologandosi in una scrittura scenica senza schemi prefissati» scriveva nel 2000 Giancarlo Nanni, fondatore e anima della “Fabbrica dell’attore”, apprestandosi a mettere in scena uno dei suoi spettacoli più ammirati. Nel cinquantesimo anno d’attività, la compagnia – che ha rappresentato un punto di riferimento nell’avanguardia della “Scuola Romana” e tuttora al Teatro Vascello è fulcro nel panorama della sperimentazione – ha scelto di riproporre “Il Gabbiano. Ovvero quanta strada ha fatto Cechov per arrivare a Yokoama?”, uno dei lavori che meglio incarnano l’originale poetica di Nanni. Con il riallestimento s’intende inoltre celebrare questo poliedrico artista, prematuramente scomparso nel 2010.

Manuela Kustermann che per oltre trent’anni ha condiviso con lui scena e poetica, cura la messinscena nella quale si è voluto inserire proprio il cast originale, compiendo qualche sostituzione solo nei personaggi più giovani, Nina e Kostia. Uno spettacolo storico, dunque, accolto con favore pieno non soltanto in Italia ma anche in una felice tournée internazionale che ha toccato New York, Tokio, Kiev, Mosca, Il Cairo e Buenos Aires.

La chiave dello spettacolo è forse da ravvisare nella capacità di Giancarlo Nanni di raccontare per immagini, in una messinscena visionaria e allusiva, che ricorre a espedienti fantasiosi e ludici... Un uso della creatività e dei codici teatrali che fa del palcoscenico proprio ciò che desiderava Cechov: un luogo dove la vita non viene rappresentata com’è, ma come ci appare nei sogni. Una modalità di lavoro – che scaturisce da profondi studi e lunghi laboratori – e per la quale non poteva esserci terreno drammaturgico più fertile e adatto de “Il Gabbiano”, sortilega celebrazione della sublime passione per l’arte e per la scena. 

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