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  • Crediti

    testo e musiche di Giorgio Gaber e Sandro Luporini

    regia Giorgio Gallione

    con Fabio Troiano

    scene e costumi Lorenza Gioberti

    disegno luci Aldo Mantovani

    produzione Nidodiragno/CMC
    
con il contributo di Comune di Barletta/Teatro Curci

    in collaborazione con Fondazione Giorgio Gaber e Teatro Pubblico Pugliese

Che il dittico Gaber-Gallione sul palcoscenico sia garanzia di successo, è ben chiaro agli appassionati che in passato hanno applaudito proprio al Rossetti spettacoli come “Un certo Signor G” con Neri Marcorè oppure “Il Grigio” con Elio. “Il Dio bambino” rappresenta un nuovo e sicuramente brillante incontro fra il genio di Giorgio Gaber e Sandro Luporini e la vena creativa del regista Gallione, che per la nuova impresa collabora con un artista versatile e carismatico come Fabio Troiano.

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PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★

Last minute € 15

 

Prenotazioni stelle 27/09 h. 10.00

Vendita biglietti 29/09 h. 10.00

Venerdì 28 Ottobre
19:30
Sabato 29 Ottobre
21:00
Domenica 30 Ottobre
17:00

Sarà funambolica la sua prova d’attore, unico interprete di uno spettacolo scritto nel 1993 ma assolutamente valido e anzi, intriso di una tragicomica, commovente contemporaneità. Il sipario si alza su un locale disordinato, fra bottiglie semivuote e fiori calpestati, e come uscendo da una festa finita male Fabio Troiano ci invita a “entrare” - fra confidenze e il contrappunto musicale di canzoni gaberiane - in una storia d’amore normale. Una storia che si sviluppa per alcuni anni e dovrebbe farci capire se alla fine il protagonista sia riuscito a diventare un uomo adulto o sia rimasto un bambino, incapace di provare vergogna per la sua eterna fanciullezza.

E la pietra di paragone per verificare quest’evoluzione non può che essere una figura di donna, un essere tanto simile al protagonista, eppure tanto diversa nel confronto. Ne esce un’indagine profonda e mai autoassolutoria molto divertente ed empatica dell’uomo contemporaneo, posto al centro di un teatro disturbante e contemporaneamente molto intrigante e che con ironia ci stimola a ripensare a noi stessi.

Congratulazioni

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