Votazioni aperte dal 11 Gennaio
  • Crediti

    di Harold Pinter

    traduzione di Alessandra Serra

    regia di Peter Stein

    con Maddalena Crippa, Alessandro Averone, Gianluigi Fogacci, Fernando Maraghini, Alessandro Sanpaoli, Elisa Scatigno

    scene di Ferdinand Woegerbauer

    costumi di Anna Maria Heinreich

    produzione Tieffe Teatro Milano, Teatro Stabile del Veneto, Viola Produzioni

Un omaggio al Maestro Peter Stein, ed anche un dono prezioso agli spettatori che ne “Il compleanno” di Harold Pinter conosceranno non solo una delle più apprezzate pièce dell’autore inglese, ma anche la forza e il magnetismo di un linguaggio registico e creativo straordinario.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 27 | Ridotti € 24 | 2★

Platea C Interi € 23 | Ridotti € 19 | 1★

Gallerie Interi € 18 | Ridotti € 16 | 1★

 

Prenotazioni stelle 13/12 h. 10.00

Vendita biglietti 15/12 h. 10.00

Mercoledì 11 Gennaio
20:30
Giovedì 12 Gennaio
20:30

Peter Stein è una delle figure più significative e di maggior prestigio del teatro europeo: fondatore negli anni Settanta - e per quindici anni direttore - della Schaubühne a Berlino Ovest, poi direttore al Festival di Salisburgo, ha frequentato i principali palcoscenici internazionali creando spettacoli fondamentali, toccando autori classici e contemporanei, offrendo letture altissime di Dostoevskij, Brecht, Čechov, Shakespeare, e dando vita a progetti innovativi e titanici (basti pensare a “I demoni” prodotto in Italia nel 2010 o al “Faust” di Goethe rappresentato integralmente e trionfalmente nel 2000 con Bruno Ganz protagonista).

Al Rossetti si confronterà - forte della sua eccellente compagnia d’attori, capitanata da Maddalena Crippa - con una “commedia della minaccia”, come viene definita quella drammaturgia pinteriana ove una situazione neutra si sviluppa in modo assurdo e ostile. È ciò che accade al protagonista Stanley Webber «I 63 anni passati dalla creazione de “Il compleanno” non hanno tolto niente del suo effetto enigmatico e inquietante» commenta il regista. «La domanda “Chi siamo noi?” a cui non possiamo mai rispondere, perché una falsa e oscura memoria si mischia con la nostra voglia di metterci in scena, sta al centro di questo compleanno d’orrore».

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