IL CACCIATORE DI NAZISTI
L’AVVENTUROSA VITA DI SIMON WIESENTHAL


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  • Crediti

    regia e drammaturgia Giorgio Gallione
    assistente alla regia Matteo Magazzù
    direzione tecnica Stefano Orsini

    con Remo Girone

    scene Guido Fiorato

    costumi Guido Fiorato
    i costumi sono di Sorelle Ferroni

    disegno luci Aldo Mantovani

    distribuzione Chiara Pazzini
    produzione Ginevra Media Production – Teatro di Genova
    progetto artistico di Gianluca Ramazzotti e Giorgio Gallione

«Non dimenticate mai, mi fido di voi» si chiude con questo monito, che tocca le coscienze, lo spettacolo “Il cacciatore di nazisti” che - proprio nel periodo del Giorno della Memoria - arriva al Politeama Rossetti. Vi si ricostruisce a ritroso, per ellissi ed episodi emblematici la vita di Simon Wiesenthal, soprannominato ironicamente il James Bond ebreo. Sul palcoscenico gli darà volto e carattere Remo Girone, un attore intenso, graffiante, che vanta una carriera cinematografica e teatrale eccellente, al fianco di registi grandissimi, come - rispettivamente - Marco Bellocchio e Peter Stein. Dopo essere sopravvissuto a ben cinque lager nazisti, Wiesenthal si dà l’obiettivo di inseguire e consegnare al giudizio del mondo i più crudeli criminali di guerra della storia. Ne cattura 1.100 fra cui Karl Silberbauer, che arrestò Anna Frank e Adolf Eichmann l’ideatore della “soluzione finale”. Passa attraverso infinite avventure, è sostenuto dal Governo di Israele, Austria, Germania, non perde nessuna traccia, e sul suo cammino incrocia storie dal profondo significato.

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PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 27 | Ridotti € 24 | 2★

Platea C Interi € 23 | Ridotti € 19 | 1★

Gallerie Interi € 18 | Ridotti € 16 | 1★

 

Prenotazioni stelle 05/12 h. 10.00

Vendita biglietti 07/12 h. 10.00

Mercoledì 31 Gennaio
20:30

Siamo nel 2003 nell’ufficio di Wiesenthal al Centro di documentazione ebraica di Vienna, da lui stesso fondato e da lì il protagonista avvince il pubblico in una pièce che si sviluppa come un thriller, riscaldato talvolta dalla tipica ironia ebraica: con queste armi indaga nella pagina più buia e crudele della storia, denunciando la banalità del male e la sua genesi, perpetuando attraverso la memoria e la testimonianza una lezione della storia che è fondamentale mantenere viva.

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