Pietre Nere
FESTIL_Festival estivo del Litorale


Votazioni aperte dal 18 Giugno
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  • Crediti

    uno spettacolo di Babilonia Teatri
    di Enrico Castellani e Valeria Raimondi
    con la collaborazione artistica di Francesco Alberici

    con Francesco Alberici, Enrico Castellani e Valeria Raimondi

    e con Orlando Castellani

    direzione tecnica Luca Scotton

    produzione Babilonia Teatri e La Corte Ospitale
    spettacolo realizzato in collaborazione tra FESTIL e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Pietre nere scarnifica e centrifuga la nostra idea di casa.
Pietre nere è casa in tutte le sue infinite declinazioni.
Casa è il nostro corpo.
Sono i nostri vestiti.
È la persona amata.
È un affetto.
Una città, un quartiere.
Casa è il luogo in cui siamo cresciuti.
Casa è un oggetto, una foto, una lettera, un profilo su un social network.

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PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 16 | Ridotti € 13 | Studenti € 11 1★

Il prezzo ridotto è rivolto agli under 26, over 65, soci coop e abbonati del Politeama Rossetti

Ridotto abbonamento a 3 spettacoli € 33 (11 euro a spettacolo)

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Vendita biglietti 15/05 h. 10.00

Martedì 18 Giugno
21:00

Pietre Nere è lo spettacolo risultato dell’indagine condotta sul territorio di Asti all’interno di Casa Mondo, progetto vincitore del Bando Art Waves di Compagnia San Paolo. Per la creazione di Casa mondo invitiamo cinque artisti alla creazione di un’opera. A ciascuno di loro chiediamo di scegliere uno dei luoghi di indagine affinché sulla base della conoscenza e dell'incontro ne restituisca un'opera artistica. Daremo vita a uno spettacolo teatrale all'interno del quale i materiali ricevuti saranno voci, suoni, immagini in grado di nutrire la composizione e la riflessione.

Dalla Rassegna stampa

“Entrare dentro al concetto di casa partendo anche da luoghi che, agli occhi della maggioranza, casa non sono. […] . All’entrata degli spettatori, la sensazione è di varcare la soglia di casa altrui. Ma non da ospite, semmai da co-abitanti o inquilini [...]. Entriamo in uno spazio intimo e ne siamo consapevoli, tanto che un certo disagio ci pervade, quasi come se spiassimo dalla serratura ma senza porte né muri a proteggerci. Non che accada qualcosa di particolare, al contrario. Non succede nulla di rilevante, se non una straordinaria normalità di qualsiasi famiglia, oppure quella di una compagnia che sta sistemando le ultime cose prima del debutto. Perché anche il teatro può essere ‘casa’”.

Davide Sannia – KLP

 

“I Babilonia leggono e reinterpretano. Aggiungono specialità a una ricerca su un valore fondante per la vita come è la casa. L’approccio è quello di chi si mette in gioco regalando pezzi consistenti di umanità ad un mondo in piena crisi di affetti e incertezze del futuro. Lo sguardo è compassionevole. Attento a quella che è la cornice del nostro presente.”

Walter Porcedda – Gli stati generali

 

“Un teatro, il loro, che è stato definito da molti punk, pop e….rock. Anche questo spettacolo è espressione di questa personalità artistica che da sempre contraddistingue le loro creazioni […]. Molto ben riuscito l’uso delle musiche e le soluzioni sceniche adottate, come il divano gonfiabile gigante, simbolo del focolare domestico, e i pacchi che cadono dall’alto introducendo il tema del “trasloco”.  […]. Il cast risulta all’altezza di questa messa in scena alternativa, dissacrante, particolare, ma che ottiene l’effetto sperato: anche stavolta Babilonia Teatri non si smentisce.

Francesco Pace – Corriere dello Spettacolo

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