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  • Crediti

    un percorso multimediale ideato da Glauco Mauri e Roberto Sturno
    con la collaborazione di Andrea Baracco

    con Glauco Mauri, Roberto Sturno

    musiche originali di Giacomo Vezzani

    produzione Compagnia Mauri Sturno

    Repliche: 10

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1

Last minute € 15

 

Prenotazioni abbonati altri-percorsi 11/1 h. 10.00

Prenotazioni stelle 15/1 h. 10.00

Vendita biglietti 17/1 h. 10.00

Giovedì 2 Maggio
21:00
Venerdì 3 Maggio
19:30
Sabato 4 Maggio
21:00
Domenica 5 Maggio
17:00
Martedì 7 Maggio
19:30
Mercoledì 8 Maggio
21:00
Giovedì 9 Maggio
21:00
Venerdì 10 Maggio
19:30
Sabato 11 Maggio
21:00
Domenica 12 Maggio
17:00

È un ritorno atteso e molto gradito quello di Glauco Mauri. Al Politeama Rossetti infatti il grande Maestro ha regalato notevolissime prove e ora vi propone una preziosa serata-omaggio dedicata a un autore che per lui, per Roberto Sturno, per la loro compagnia, è stato un “amato compagno di viaggio”: Samuel Beckett.

Il grande autore irlandese è al centro di “En attendant Beckett” che si sviluppa come un percorso multimediale ideato dagli stessi Mauri e Sturno, con la collaborazione di Andrea Baracco e le musiche originali di Giacomo Vezzani e che contribuirà alla conoscenza e alla comprensione di un artista troppo spesso e a torto considerato “difficile” o legato esclusivamente all’etichetta del Teatro dell’Assurdo.

Glauco Mauri che per primo nel 1961 interpretò in Italia il capolavoro “L’ultimo nastro di Krapp” e che con Sturno ha poi frequentato – meritando premi e applausi – molto del suo repertorio, da “Finale di partita” a dieci atti unici, è a pieno titolo colui che può guidare il pubblico nell’universo beckettiano, svelandone il fascino e la forza. Ecco allora costruita in scena una magnetica composizione che pone in luce oltre a due capolavori straordinariamente eseguiti, passi dai radiodrammi meno noti, le poesie, brani significativi dai suoi romanzi, suoi folgoranti appunti e pensieri. Inoltre lo spettacolo farà scoprire “Dal silenzio al silenzio” di Seàn O’Mòrdha, un film-documentario quasi sconosciuto curato anche da Beckett stesso, che vi si rivela per la prima volta al pubblico. Un’occasione rara poiché lo scrittore è stato sempre riservatissimo e non ha mai voluto parlare di sé e dei suoi lavori. A coronamento si avrà la fortuna di ammirare il paradigmatico “Atto senza parole”, sintesi della visione esistenziale beckettiana, interpretato da un impeccabile Roberto Sturno: si svolge in un incredibile silenzio e ne è protagonista un uomo beffato dalla vita che sembra favorirlo e soccorrerlo, finendo invece sempre per deluderlo. Troverà una commovente dignità nel rifiuto e in una voluta solitudine. “L’ultimo nastro di Krapp” è invece prova eminente del raffinato talento di Glauco Mauri, nei panni del vecchio Krapp che ascolta una bobina da lui registrata molti anni prima. Vi ritrova ricordi, sentimenti, la traccia d’un’amore perduto, di una felicità lasciata scappare “quando era ancora possibile”… Il grande attore – primo Krapp italiano – moltiplica questa rifrazione fra passato e presente dialogando con la propria stessa voce di trentenne, registrata a teatro in quel debutto di oltre 50 anni fa.

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