COMANDANTE AD AUSCHWITZ


Votazioni aperte dal 25 Gennaio
  • Crediti

    una lettura scenica di Riccardo Maranzana
    dal libro omonimo di Rudolf Höss

    con Riccardo Maranzana

    al pianoforte Riccardo Morpurgo

    produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Rudolf Franz Ferdinand Höss (1901-1947) fu il primo comandante del campo di concentramento di Auschwitz: militare delle SS, criminale di guerra, concepì il campo e migliorò l’ “efficienza” dello sterminio degli ebrei.
“Comandante ad Auschwitz” raccoglie le sue memorie, divenute documenti d’accusa nei primi processi sulla Shoah. Impossibile non rabbrividire al cospetto di quelle pagine.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Posto unico Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★
Last minute € 15

 

Prenotazioni stelle 13/12 h. 10.00

Vendita biglietti 15/12 h. 10.00

Mercoledì 25 Gennaio
21:00
Giovedì 26 Gennaio
21:00
Venerdì 27 Gennaio
19:30

In una lettura scenica molto toccante, Riccardo Maranzana ne trae un’importante riflessione sulla natura umana, sulla scelta fra bene e male… «Come uomo di teatro sono sempre stato fortemente incuriosito dal processo di trasformazione, sia esso mentale, psicologico, fisico, degli esseri umani: quel processo lento e impercettibile che giorno dopo giorno porta noi umani a fare cose che non avremmo mai immaginato di poter fare, nel bene e nel male. In questo caso nel male assoluto. Quale misterioso processo trasforma un “buon padre di famiglia” in un assassino seriale, responsabile diretto di migliaia e migliaia di omicidi?» si chiede l’attore. E risuonano allora le illuminanti parole che Primo Levi dedicò proprio al libro di Höss: “Si spandono oggi molte lacrime sulla fine delle ideologie; mi pare che questo libro dimostri in modo esemplare a che cosa possa portare un’ideologia che viene accettata con la radicalità dei tedeschi di Hitler, e degli estremisti in generale. Le ideologie possono essere buone o cattive; è bene conoscerle, confrontarle e cercare di valutarle; è sempre male sposarne una, anche se si ammanta di parole rispettabili quali Patria e Dovere»

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