CARTES BLANCHES
CCN DE CRÉTEIL / COMPAGNIE KÄFIG direzione artistica Mourad Merzouki


Votazioni aperte dal 19 Maggio
  • Crediti

    coreografia Mourad Merzouki

    interpreti Yann Abidi, Rémi Autechaud, Kader Belmoktar, Brahim Bouchelaghem, Rachid Hamchaoui, Hafid Sour

    scenografia di Mourad Merzouki
    in collaborazione con Yoann Tivoli

    costumi Emilie Carpentier

    musica di Armand Amar
    in collaborazione con Hugo Gonzalez-Pioli per la parte «Barock»
    e AS’N per la parte «Freestyle»
    ingegnere del suono Vincent Joinville

    luci di Yoann Tivoli
    assistente Nicolas Faucheux

    produzione Centre Chorégraphique National de Créteil et du Val-de-Marne/ Compagnie Käfig
    tour italiano a cura di International Music and Arts

“Cartes Blanches” è uno spettacolo molto particolare fin dalla sua genesi: nasce infatti per celebrare i vent’anni della compagnia Käfig fondata nel 1996 da Mourad Merzouki, danzatore e coreografo francese di origini algerine. Da allora la compagnia ha realizzato 27 produzioni presentate in 58 paesi del mondo e si è esibita davanti a oltre un milione di spettatori conquistandoli per il proprio stile unico e trascinante.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A Interi € 48 | Ridotti € 45 | Under16 € 25 | 4★

Platea B Interi € 45 | Ridotti € 42 | Under16 € 23 | 3★

Platea C Interi € 39 | Ridotti € 36 | Under16 € 20 | 3★

I galleria Interi € 33 | Ridotti € 31 | Under16 € 17 | 2★

II galleria Interi € 27 | Economici € 15 | Under16 € 15 | 2★

 

Prenotazioni stelle 14/1 h. 10.00

Vendita biglietti 16/1 h. 10.00

Martedì 19 Maggio
20:30

La parola “Käfig” sia in lingua tedesca che in arabo, significa “gabbia” «perché le banlieues – confessa Merzouki – sono gabbie da cui scappare e da cui è difficile uscire, e la danza per me abbatte i muri, valica le frontiere». Un senso di libertà e di apertura che pervade la danza di Mourad Merzouki: il suo linguaggio coreografico ed il lavoro che compie con la compagnia non teme confronti nel panorama internazionale: ha sdoganato la danza e la cultura hip hop dall’ambito sociale per farne un linguaggio artistico ‘totale’, perfetto per il palcoscenico. Ed è stato il primo in Europa a dare una struttura drammaturgica compiuta a uno spettacolo costruito sulla danza di strada, sviluppandolo attraverso una trama coerente, pur senza rinnegare il virtuosismo che la connota e la originale costruzione “a numeri” del free style. Inoltre ha promosso e incoraggiato contaminazioni fra l’hip hop e altre discipline, con risultati a dir poco sorprendenti: basti citare lo spettacolo forse più iconico di Käfig, “Récital” che sgorga dal “dialogo” fra i danzatori hip hop della compagnia ed un violinista classico, oppure a “Pixel” applaudito anche a Trieste, dove la danza si confronta con la tecnologia digitale. “Cartes Blanches” fin dal titolo (che significa “fogli bianchi”) evoca la libertà creativa, la possibilità di scrivere e riscrivere in modi diversi la storia di un incontro, di un’avventura e di un’amicizia durata vent’anni al di là delle strade poi intraprese dai singoli come coreografi e artisti indipendenti.

Ed è dunque l’incontro (ed ora il re-incontro) dei primi elementi della compagnia – Yann Abidi, Rémi Autechaud, Kader Belmoktar, Brahim Bouchelaghem, Rachid Hamchaoui, Hafid Sour – che avviene in scena: sono nuovamente i Käfig, liberi di esprimersi, coordinati da Merzouki in uno spettacolo che per- corre in un racconto unico, tutti gli stili dell’hip hop. Straordinari numeri d’assieme e assoli memorabili impreziositi dalle luci di Yoann Tivoli si fondono l’uno nell’altro in una serata che offre il meglio del linguaggio e del virtuosismo della compagnia che figura fra le più importanti di hip hop in Francia.

Congratulazioni

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