Votazioni aperte dal 29 Novembre
  • Crediti

    coreografie Cristiano Fagioli, Cristina Ledri e Alessandra Odoardi

    regia Cristiano Fagioli

    produzione digitale Think3D SRL

    costumi Cristina Ledri

    musiche originali Diego Todesco

    disegno luci Giancarlo Vannetti e Cristiano Fagioli

    produzione RBR Dance Company Illusionistheatre

“RBR Dance Company Illusionistheatre”: il nome scelto dai coreografi Cristiano Fagioli e Cristina Ledri per la compagnia di danza che hanno fondato nel 1999, porta al proprio interno il nome delle linee metropolitane di New York che conducevano da Brooklyn a Manhattan, un itinerario che i due hanno percorso nel periodo della loro formazione. È dunque un ricordo e un omaggio ai grandi maestri e luoghi della danza contemporanea.

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PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 31 | Ridotti € 28 | 2★

Platea C Interi € 25 | Ridotti € 22 | 2★

Gallerie Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1★

 

Prenotazioni stelle 9/11 h. 10.00

Vendita biglietti 11/11 h. 10.00

 

Si ricorda che dal 6 agosto 2021 l’accesso agli spettacoli aperti al pubblico è consentito in zona bianca esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi COVID-19 (Green Pass).

Lunedì 29 Novembre
20:30

Da quel 1999 la compagnia ha fatto molta strada, conquistandosi fama e attenzione in Italia e all’estero, numerosi premi e importanti riscontri. Il gruppo nelle stagioni recenti si è dedicato con passione ad un tema insolito per il mondo della danza, ma che è davvero essenziale trattare: quello della sensibilizzazione al rispetto ambientale. Da tale riflessione germina anche “Boomerang gli Illusionisti della Danza”, un viaggio onirico che inizia con la comparsa della vita sulla terra, la nascita dell’uomo e che si sviluppa poi in tre ambienti diversi: il primo quadro descrive attraverso coreografie fluttuanti ed illusionistiche, l’inarrestabile scioglimento dei ghiacciai e delle nevi perenni. Nel secondo quadro veniamo trasportati nelle caotiche città del presente e l’uso sapiente di speciali fondali e proiezioni fanno sì che i danzatori possano incarnare l’uomo sempre più compresso nella gabbia di vetro della tecnologia. Nell’ultimo episodio la compagnia esplora gli abissi che non sono liberi e immensi come li immaginiamo: la plastica li invade ed i danzatori, moltiplicandosi e sparendo, emulano la sofferenza del mare.

IL TRAILER DELLO SPETTACOLO

 

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