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uno spettacolo di Carrozzeria Orfeo
drammaturgia Gabriele Di Luca

regia di Alessandro Tedeschi, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti

con Beatrice Schiros, Gabriele Di Luca, Massimiliano Setti, Pier Luigi Pasino, Paolo Li Volsi
voce fuori campo Alessandro Haber

progettazione scene Maria Spazzi
assistente scenografo Aurelio Colombo

costumi Erika Carretta

musiche originali Massimiliano Setti

luci Giovanni Berti

produzione Fondazione Teatro della Toscana 2015
Carrozzeria Orfeo
in collaborazione con Festival Internazionale di Andria | Castel dei Mondi
SPETTACOLO VINCITORE PREMIO HYSTRIO TWISTER 2016

Repliche: 2

Ottima scrittura, ottimi attori e la capacità di raccontare il presente con crudeltà e ironia, alternando accenti trash a riflessioni esistenziali, momenti esilaranti a palpabile commozione. È stata questa la chiave del successo registrato lo scorso anno al Rossetti – come in tutta Italia – da Carrozzeria Orfeo, uno dei più quotati giovani gruppi della scena contemporanea, fondato da alcuni diplomati dell’udinese Accademia “Nico Pepe”. Dopo “Thanks for vaselina” ritornano con “Animali da bar”, già insignito del Premio Hystrio Twister 2016.

PREZZO DEI BIGLIETTI

Platea A-B Interi € 25 | Ridotti € 22 | 2

Platea C Interi € 19 | Ridotti € 16 | 1

I galleria Interi € 121

 

Prenotazioni stelle 28/11

Vendita biglietti 30/11

Martedì 27 Febbraio

20:30

Mercoledì 28 Febbraio

20:30

Turno libero Aggiungi al calendario

Ottima scrittura, ottimi attori e la capacità di raccontare il presente con crudeltà e ironia, alternando accenti trash a riflessioni esistenziali, momenti esilaranti a palpabile commozione. È stata questa la chiave del successo registrato lo scorso anno al Rossetti – come in tutta Italia – da Carrozzeria Orfeo, uno dei più quotati giovani gruppi della scena contemporanea, fondato da alcuni diplomati dell’udinese Accademia “Nico Pepe”. Dopo “Thanks for vaselina” ritornano con “Animali da bar”, già insignito del Premio Hystrio Twister 2016. Lo spettacolo ha il pregio di conquistare trasversalmente le platee, di calamitare l’attenzione dei giovani – che vi ritrovano i propri linguaggi, lo humour, la disperazione – e di affascinare anche i recensori più esigenti, che lodano in un coro unanime il nuovo titolo. «La compagnia Carrozzeria Orfeo – sintetizza ad esempio Magda Poli sul Corriere della Sera – con i suoi spettacoli dall’impronta pop e dal riso amaro, di un abbagliante livore metropolitano popolato di frustrati, reietti, delusi e disperati, grotteschi e veri, dal linguaggio politicamente scorretto, ha conquistato la sua fetta di pubblico che riempie le sale come succede per “Animali da bar” recitato dai bravi e sgargianti attori della compagnia».

Il livore metropolitano cui fa riferimento la critica, è abitato questa volta da strani frequentatori di un bar. Ci sono un anziano dalla salute malferma, rabbioso e razzista, una donna ucraina dal passato terribile che porta avanti una gravidanza “in affitto”, un ipocondriaco che ha successo con un’impresa di pompe funebri per animali domestici, un buddista che in pubblico lotta per la liberazione del Tibet e nel privato è malmenato dalla moglie… Completano la galleria un ladro zoppo e macabro e uno scrittore alcolizzato, tiranneggiato dal suo editore.

IL TRAILER DELLO SPETTACOLO

 

Sono animali notturni, si appoggiano al bancone con l’oscurità, quando le loro disillusioni possono mascherarsi un po’, dietro l’ostinata prosecuzione a combattere, nonostante tutto, per affrancarsi dallo squallore.

Un quadro cinico, in cui il bravo autore Gabriele Di Luca ritrae con forza analitica e umorismo «Gli ultimi brandelli di un occidente rabbioso e vendicativo, fatto di frustrazioni, retorica, falsa morale, psicofarmaci e decadenza. Oltre la porta c’è il prepotente arrivo di un “oriente” portatore di saggezze e valori… valori, però, ormai svuotati e consumati del loro senso originario e commercializzati come qualunque altra cosa. Tutto è venduto, sfruttato e contrattato in "Animali da Bar". La morte e la vita, come ogni altra merce, si adeguano alle logiche del mercato. E quando l’alcol allenta un pochettino la morsa e ci toglie la museruola… è un grande zoo la notte… una confessione biologica dove ognuno cerca disperatamente di capire come ha fatto a insediarsi tutta quell’angoscia».

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