LA LEZIONE
  • 1h 15' senza intervallo
  • Crediti

    di Eugène Ionesco

    regia di Antonio Calenda

    con Nando Paone, Daniela Giovanetti, Valeria Almerighi

    scenografa Paola Castrignanò

    costumista Giulia Barcaroli

    aiuto regia Alessandro Di Murro

    disegno luci Luigi Della Monica

    produzione Centro di produzione teatrale Teatro Sannazzaro in coproduzione con il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Accademia Perduta

Grande è la forza anticipatrice del teatro dell’Assurdo. Ionesco, che ne è il creatore, delinea con i suoi testi un affresco della contemporaneità. Un mondo che, appena uscito dalla Seconda Guerra mondiale, appariva come alienato e decomposto. Una delle sue opere più rappresentative è "La lezione”. Con il suo nonsense, attraverso una comicità paradossale, il drammaturgo mette in scena l’irrazionalità della condizione umana e l’angoscia che opprime le esistenze. In quest’opera vi è un dialogo a due principale. Tra professore e allieva si instaura un rapporto amichevole, con un continuo scambio di gentilezze e leziosità. Comincia l’interrogazione, il professore pone alla ragazza domande di una banalità disarmante e rimane esterrefatto nel constatare come l’allieva sappia rispondere correttamente.
È a questo punto che si accentua il risvolto metafisico del teatro ioneschiano. La situazione muta e l’animo dell’insegnante comincia a scaldarsi. L’iniziale reverenza lascia spazio a moti di rabbia, che aumentano finchè l’irrazionalità prende il sopravvento. Ribaltando i piani - per estensione - ciò che è irragionevole e assurdo nella condizione umana, si esplica in questa forma drammaturgica attraverso l’abbandono di mezzi espressivi logici e razionali. Lo stesso Ionesco definì la sua Leçon un “dramma comico”, dove paradossi e ripetizioni portano a una totale distorsione della verità. Il ruolo del professore è interpretato da un attore dalla comicità rarefatta e surreale come Nando Paone mentre l’allieva è Daniela Giovanetti.

Congratulazioni

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