TU CHE MI FAI
  • Crediti

    regia di Francesca Varsori Barbazza
    coreografia di Sarah Taylor
    aiuto regia: Marzia Ritossa

    con Francesca Varsori Barbazza, Roberto Marcucci, Marzia Ritossa, Gabriele Palmano, Dario Kuzma, Giuseppe Feminiano, Pavel Berdon, Franco Cedolin, Roberto Parisi, Jasmine Bastiani, Paolo Comar, Leonardo Zanella, Analia Casares, Marco Festuccia, Maria Iuliani

    musiche dal vivo: Alice Gherzil(voce), Fabio Sfregola(chitarra), Denis Bais(basso), Mario Rui(cajon)
    ai pennelli Luca Bencich

    produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Accademia della Follia - Claudio Misculin

    Repliche: 6

Sarà un’emozione vivida assistere a “Tu che mi fai”, con cui l’Accademia della Follia rende omaggio a Claudio Misculin che per molti anni ne è stato la guida.

Claudio Misculin è stato attore, autore, regista e Maestro di teatro (molto) singolare, il cui lavoro si è avuto modo di apprezzare allo Stabile regionale in più occasioni, dalla coproduzione “Stravaganza”, avventura del 2009 e arrivata addirittura in Sudamerica, a “Crucifige”, a “Obelix e Asterix”... A evocare Misculin sarà ora lo sguardo ironico e poetico di tre donne che hanno determinato tre epoche distinte nella sua lunga carriera artistica dedicata alla ricerca tra Teatro e Follia, sintetizzata nella formula “Tecnica + Follia = Arte”. Tre donne e tre passaggi teatrali che raccontano questa storia e le storie di questo teatro, dando vita ad un affresco lucido, ironico, poetico e profondamente umano di volti, sentimenti, ricordi e sfide. Da quell’incontro, il “toro calvo” e queste donne non torneranno mai più ad essere gli stessi di prima.

«Ecco, questo io volevo essere e questo sono – ha scritto Claudio Misculin – questo volevo fare e questo faccio: elaborare una linea estetica non fine a sè stessa».
La prova tangibile del raggiungimento di questo suo obiettivo è proprio nella sostanza umana, artistica, poetica dell’“Accademia della Follia”, compagnia che si definisce di “Matti di mestiere e Attori per vocazione” e che nasce nel 1992 dal percorso teorico-pratico che il Velemir Teatro (1983) realizza nell’ambito dell’esperienza basagliana.

Congratulazioni

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