L’INFINITO TRA PARENTESI
  • 1h 15' senza intervallo
  • Crediti

    di Marco Malvaldi

    regia di Piero Maccarinelli

    con Maddalena Crippa, Giovanni Crippa

    scene di Maurizio Balò

    produzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Teatro della Toscana - Teatro Nazionale, Mittelfest 2019

Dirac, Oppenheimer e la poesia, Star Trek e il teletrasporto quantistico, Carl Barks – il papà di Paperino – scienziato inconsapevole, Maxwell, Lucrezio e la teoria cinetica dei fluidi... Wislawa Szymborwska, in una poesia, si chiede se «... c’è dunque un mondo / di cui reggo le sorti indipendenti? / Un tempo che lego con catene di segni?...». Gli estremi della cultura umanistica e di quella scientifica si intrecciano in questo affascinante testo che parte dall’omonimo libro di Marco Malvaldi e attraverso vicende apparentemente quotidiane ci sfida ad entrare nel complesso rapporto tra letteratura/poesia e scienza.

Dal 19/11/2019 al 24/11/2019

Torino

Teatro Gobetti
Teatro Stabile di Torino
27/11/2019

Codroipo

Teatro Benois De Cecco
ERT - Ente Regionale Teatrale
28/11/2019

Gemona del Friuli

Teatro Sociale
ERT - Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia
29/11/2019

Cervignano

Teatro Pasolini
Associazione culturale Teatro Pasolini
Dal 30/11/2019 al 1/12/2019

Udine

Teatro Palamostre, Sala Pier Paolo Pasolini
CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia
Dal 3/12/2019 al 15/12/2019

Milano

Teatro Franco Parenti
Teatro Franco Parenti
Dal 7/1/2020 al 12/1/2020

Firenze

Teatro Niccolini
Teatro Nazionale della Toscana
Dal 14/1/2020 al 19/1/2020

Palermo

Teatro Biondo, Sala Strehler
Teatro Biondo Palermo

I protagonisti, Francesca e Paolo, sono due fratelli, lei umanista e lui scienziato, entrambi hanno due belle carriere di docenti universitari. A un certo punto le loro strade si incrociano: quando Paolo lotta per diventare rettore dell’Università, e vi è lo scontro, e l’incontro, di due diverse concezioni della realtà.

«Non ne posso più di vedere l’Università dominata dalla scienza e dalla tecnica. Sono trent’anni che abbiamo solo rettori che ven- gono dalla scienza. Non avremo mai un Lucrezio, o un Maxwell, se continuiamo così – riflette Francesca – solo dei tecnici che stringono un pochino più forte una vita progettata da altri».

Il tema del rapporto tra due mondi o, se vogliamo, fra due tipi di conoscenze apparentemente lontani, ma che si intrecciano continuamente nelle nostre vite, è stato il punto di partenza di questo progetto immaginato da Piero Maccarinelli, che firma la regia dello spettacolo e con cui continua l’indagine su teatro e scienza, voluta dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. Nel romanziere/giallista/chimico Marco Malvaldi e nella sua capa- cità di mescolare sapientemente le profonde conoscenze uma- nistiche e scientifiche, è stato individuato l’autore più adatto a proseguire questo interessante e insolito itinerario.

A dar vita alle sue parole ed alle situazioni in cui conoscenza e ironia vanno di pari passo, sono due attori – in più, fratelli d’arte – della levatura di Maddalena e Giovanni Crippa, capaci di restituire questo testo perfettamente accordati come in una incantevole partitura, in un florilegio di sfumature, di inattesi “crescendo”, di sospensioni, che avvincono gli spettatori dal primo all’ultimo istante.

Perfetta alchimia di talenti e sapienze, dunque, ne “L’infinito tra parentesi”, che ha pienamente meritato il grande successo otte- nuto al Mittelfest, dove lo scorso luglio lo spettacolo ha vissuto il suo debutto assoluto.

Congratulazioni

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