 |
 |
 |
 |
Di:Author: David Seidler
Scene:Set: Massimiliano Nocente
Costumi:Costumes: Andrea Viotti
Musiche:Music: musiche originali di Marco Zurzolo
Regia:Director: Luca Barbareschi
Produzione:Production: Casanova Multimedia
Interpreti:Starring: Luca Barbareschi, Filippo Dini, Astrid Meloni, Chiara Claudi, Roberto Mantovani, Mauro Santopietro, Ruggero Cara, Giancarlo Previati
Repliche:Performances: 5
|
 |
 |
 |
 |
|
«Una commedia umana, sempre in perfetto equilibrio tra toni drammatici e leggerezze, ricca di ironia ma soffusa di malinconia, a tratti molto commovente, ma capace anche di far ridere. Non risate grasse o prevedibili, ma che nascono dal cervello e si trasmettono al cuore. Così come le lacrime nascono da una condivisione sentimentale di difficoltà umane. È una bellissima storia sul senso di responsabilità e sulla dignità del ruolo, anche quando tale ruolo non è atteso né desiderato, sulla solidarietà familiare e sulla forza di volontà che permette di superare ostacoli apparentemente insormontabili». Chi ha visto al cinema Il discorso del Re potrà credere alle parole che Luca Barbareschi riserva al testo di David Seidler divenuto celeberrimo grazie al recente film con Colin Firth (12 nomination e 4 Oscar ricevuti, fra cui quello alla miglior sceneggiatura), ma nato come commedia teatrale. In veste di regista e di interprete (nel ruolo del logopedista Lionel Logue, al fianco di Filippo Dini che sarà Giorgio VI), lo porta ora in scena un Barbareschi, giustamente conquistato dall’intensità emotiva e dalla pluralità d’induzioni del copione. Per il Teatro Stabile regionale, dunque, un’apertura di stagione nel segno di uno spettacolo significativo, che indaga con sottigliezza nella Storia e nell’intima umanità dei protagonisti. Splendidi e complessi caratteri infatti animano questo testo, tutti tratteggiati da Seidler con delicatezza e sensibilità, tutti protagonisti di un momento storico difficile, superato attraverso la responsabilità, la dignità, la condivisione: una lezione importante, anche oggi. La vicenda si svolge nella Londra degli anni Trenta, e si concentra sul Duca di York, Albert, tormentato da una grave balbuzie. Nel privato la sua vita invece è serena: non è il primo in linea di successione al trono, ha potuto sposare per amore Elizabeth Bowles-Lyon ed ha due figlie, Elisabetta (l’attuale regina) e Margaret. È proprio la moglie a indurlo ad affidarsi al logopedista australiano Lionel Logue, che - costruendo con lui un combattuto ma fortissimo rapporto di fiducia – riuscirà a farlo parlare correntemente. Un particolare fondamentale, giacché con la morte del padre Giorgio V e l’abdicazione del primogenito Edoardo per amore di Wallis Simpson, è stato proprio Albert a salire al trono, instaurando poi con il suo popolo un legame di grande rispetto e affetto, e conducendolo – anche grazie ai suoi discorsi radiofonici (non ultimo quello di dichiarazione di guerra alla Germania) – attraverso un periodo di mutamenti storici molto pesanti.
|