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dal 19 al 24 gennaio 2010
Politeama Rossetti
ZIO VANJA
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Di: Anton Cechov
adattamento originale di Gabriele Vacis e Federico Perrone
Scene: Roberto Tarasco
Costumi: Roberto Tarasco
Regia: Gabriele Vacis
Produzione: Fondazione del Teatro Stabile di Torino, Fondazione Teatro Regionale Alessandrino
Interpreti: Eugenio Allegri, Laura Curino, Paolo Devecchi, Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni, Davide Gozzi, Alessandro Marchetti, Laura Panti, Francesca Porrini
Repliche: 6
È il testo più arduo e suggestivo scritto da Anton Cechov, Zio Vanja. Porta in sé i tratti distintivi della poetica dell’autore, sviluppa i temi della delusione e della rassegnazione, mostra nelle creature che lo popolano l’anelito a volare alte, come gabbiani, mentre il destino le riporta crudelmente a terra, indica nella loro ossessione per il lavoro e il denaro, i sintomi di una società in crisi, che sarà presto spazzata dalla rivoluzione russa… Questi tratti, soprattutto quest’ansia a cui non seguono risposte veramente risolutive, le rendono molto vicine a noi: tanto che forse, alla domanda che Astrov – uno dei personaggi – continuamente si pone, “quanto sarà migliore la vita fra cent’anni”, potremmo rispondere che non molto è cambiato da allora e che nel profondo continuiamo a riconoscerci nelle inquietudini delle figure cechoviane.
La sensibilità e l’acutezza di Gabriele Vacis – autore di un allestimento essenziale e fortemente metaforico – mettono in luce proprio questi loro attualissimi profili, ben restituiti da un cast d’alto livello, legato al regista da una forte intesa, ove appaiono i nomi di Eugenio Allegri e Laura Curino.
L’anziano Vanja si occupa della tenuta di Sonja, sua nipote, e il padre di lei, Serebrjakòv ne percepisce i redditi. La serenità di Vanja è interrotta dall’arrivo di Serebrjakòv e dalla sua volontà di vendere la terra. Vanja tenta così di uccidere, senza riuscirci, Serebrjakòv: egli allora risolve di lasciare al cognato il compito di far prosperare le terre continuando a garantirgli una rendita.  Nulla di nuovo.
In Zio Vanja ognuno, ad un certo punto, dice la “verità” su sè stesso e quando non è lui a dirla, quella “verità” è pronunciata da un altro. Ma i personaggi in realtà non riescono a procedere oltre la pura esternazione, trascinati nell’ovvietà della propria esistenza: la consuetudine del tè, la vodka, la musica, il ricevimento, il tempo del riposo... E quando un barlume di azione si concretizza, sbagliano il bersaglio.
Quella degli uomini e delle donne che popolano il piccolo mondo cechoviano è una coscienza apparentemente inutile, disillusa, inane ma non inconsapevole. Cechov registra la mutazione di un’epoca, senza dare ai propri personaggi la possibilità di parteciparvi.

  Interi   € 29.00       € 29.00       € 21.00       € 16.00       -  
  Ridotti   € 24.00       € 24.00       € 17.00       € 13.00       -  
     
  Abb. stelle   2*       2*       1*       1*       -  

MAR 19 gennaio - h. 20.30 turno PRI

MER 20 gennaio - h. 16.00 turno E

GIO 21 gennaio - h. 20.30 turno A

VEN 22 gennaio - h. 20.30 turno B

SAB 23 gennaio - h. 20.30 turno C

DOM 24 gennaio - h. 16.00 turno D


Inizio Prevendita
MAR 24 novembre
pren. abbonamento stelle

GIO 26 novembre
vendita biglietti


Durata dello spettacolo
2 ore e 15' con intervallo





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