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dal 16 al 20 dicembre 2009
Politeama Rossetti
IL PIACERE DELL'ONESTA'
Di: Luigi Pirandello
Scene: Luigi Perego
Costumi: Luigi Perego
Musiche: Germano Mazzocchetti
Regia: Fabio Grossi
Produzione: Teatro Eliseo
Interpreti: Leo Gullotta,
Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Valentina Beotti
e con Antonio Fermi, Federico Mancini, Vincenzo Versari
Repliche: 6
Luigi Pirandello è uno dei numi tutelari alla cui ombra si svolgono le stagioni di Prosa dello Stabile del Friuli Venezia Giulia: immancabile la sua drammaturgia, che coniuga la genialità di uno sguardo critico sul mondo a una limpidezza di pensiero e di scrittura degni di un grande classico. Ecco dunque la scelta di un testo illuminante come Il piacere dell’onestà, che segna il ritorno dell’ottimo Leo Gullotta in un ruolo pirandelliano, dopo il successo ottenuto – due anni orsono anche al Politeama Rossetti – ne L’uomo, la bestia e la virtù.
Il plauso dei recensori, 95.000 spettatori nei tre anni di tournée dello spettacolo, la candidatura ai Premi Olimpici del Teatro quale miglior attore: forte di tali risultati, Gullotta affronta la piéce riproponendo la stessa squadra creativa – il regista Fabio Grossi, lo scenografo e costumista Luigi Perego, Germano Mazzocchetti per le musiche, Valerio Tiberi per le luci – e invitando fin da principio a una riflessione sul tema centrale di questo testo: l’onestà. Un valore su cui oggi come allora non appare affatto scontato soffermarsi.
Tratto da una novella, Il piacere dell’onestà è andato in scena per la prima volta nel 1917 e narra la vicenda di Angelo Baldovino, uomo fallito, che solo “per il piacere dell’onestà” accetta di sposare Agata, ragazza di ottima famiglia, rimasta incinta di un uomo maritato, anch’egli “rispettabilissimo”.
Il matrimonio riparatore salva Agata e la sua cerchia vuota di valori reali davanti alle convenzioni della società, e fa sì che Angelo sia investito del costume dell’Onesto: cosa che lo rende inattaccabile, lo differenzia dagli altri e gli permette di sfidare false apparenze ed egoismi. Quando egli si allontanerà da quella società vuota, otterrà una fondamentale vittoria: Agata, conquistata, lo seguirà.
«Tutta la vicenda – scrive il regista – letta oggi con occhi rapportati alla realtà in cui mi muovo, fa sì d’indurmi a rappresentarla come una gran bella favola, dove il “cattivo” prende su di sé l’immagine del buono e le anime dei così detti  “per bene”  assumono l’espressione della bestialità (…).
Perché essere onesti significa essere diversi, e la società fa di tutto per annichilire l’elemento considerato spurio con tutti i mezzi, anche quelli più perversi».

  Interi   € 29.00       € 29.00       € 21.00       € 16.00       -  
  Ridotti   € 24.00       € 24.00       € 17.00       € 13.00       -  
     
  Abb. stelle   2*       2*       1*       1*       -  

MER 16 dicembre - h. 20.30 turno PRI

GIO 17 dicembre - h. 16.00 turno E - h. 20.30 turno A

VEN 18 dicembre - h. 20.30 turno B

SAB 19 dicembre - h. 20.30 turno C

DOM 20 dicembre - h. 16.00 turno D

Inizio Prevendita
MAR 27 ottobre
pren. abbonamento stelle

GIO 29 ottobre
vendita biglietti

Durata dello spettacolo
2 ore con intervallo





I protagonisti dello spettacolo (jpg)
Leo Gullotta e Martino Duane (jpg)
Una scena dello spettacolo (jpg)
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