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FILIPPO BORGHI

Entra nel novembre del 2012 alla Civica Accademia D'Arte Drammatica Nico Pepe dove, nel corso dei tre anni, lavora e studia con attori, registi e pedagoghi di rilevanza regionale e nazionale. Tra questi Arturo Cirillo, Maurizio Schmidt, Andrea Collavino, Giuliano Bonanni, Francois Khan. Nel corso del terzo anno di accademia viene selezionato tramite provino dal direttore del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia per far parte della Compagnia Stabile, con cui ha giŕ debuttato con ottimi esiti nelle produzioni Scandalo di Arthur Schnitzler, per la regia di Franco Però, Rosso Venerdì di Roberto Cavosi, per la regia di Igor Pison, Doktor Šuster di Dušan Kovacevic per la regia di Helena Petkovic, Souper di Ferenc Molnar per la regia di Fausto Paravidino e A Sarajevo il 28 giugno.

 
 

ADRIANO BRAIDOTTI

Nato a Trieste è attore, produttore, regista, doppiatore, tiene laboratori di maschera, mimo e recitazione. Nel 2001 vince il Premio Hystrio alla vocazione e dallo stesso anno inizia la sua collaborazione con il Teatro Stabile regionale. Diretto da Antonio Calenda interpreta Arlecchino ne I due gemelli veneziani con Massimo Dapporto, Cassio nell'Otello con Michele Placido, Edmund nel Re Lear con Roberto Herlitzka, Pilade nell'Orestea con Alessandro Preziosi ed è coprotagonista ne I due fratelli. Interpreta per la regia di Franco Perň Il viaggio di Caterina. Da ricordare ancora Mercadet l'affarista, Aspettando Godot, Antigone, Alcesti, Sogno di una notte di mezza estate e Romeo e Giulietta. Molto attento al mondo dell'infanzia, dirige e interpreta Monsieur Bridot e la sua attrazione per la Luna e cura gli adattamenti di Le avventure di Giamburrasca, Nemo il padrone dei mari e Oz. Scelto Da Andrej Konchalovskij per il ruolo di Tranio ne La bisbetica domata conduce un laboratorio di mimo e maschera al Teatro Mossovet di Mosca e collabora con la scuola di Mosca GITIS. Ha recitato in film di Luchetti, Tambasco, Migliardi e Vanzina ed è stato coprotagonista di Preferisco il Paradiso con Gigi Proietti e di Studio illegale con Fabio Volo. Nel 2010 è protagonista di Duns Scoto con cui viene premiato all'International Film Festival Mirabile Dictu. Firma cortometraggi ed ha anche prodotto il cortometraggio Il Bimbo con Leo Gullotta e lo spettacolo Pinne.
Nel 2015 entra nella Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia partecipando alle produzioni Scandalo di Arthur Schnitzler, (regia di Franco Però), Rosso Venerdì di Roberto Cavosi (regia di Igor Pison), Doktor Šuster di Dušan Kovacevic (regia di Helena Petkovic), Souper di Ferenc Molnar (regia di Fausto Paravidino) e A Sarajevo il 28 giugno.

 
 

ESTER GALAZZI

La sua passione per il teatro e la recitazione è nata sui banchi del Liceo Classico "Dante Alighieri" di Trieste. Ha poi sostenuto con successo l'esame di ammissione all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio d'Amico" di Roma, al tempo diretta da Aldo Trionfo. Appena diplomata è scelta da Giancarlo Sepe per il ruolo di Prima Corifea nella Medea di Euripide, interpretata da Mariangela Melato. La conoscenza e l'affettuosa stima di questa grande attrice hanno contribuito in maniera determinante alla sua crescita umana e professionale: al suo fianco sostiene ruoli sempre più importanti, fino a recitare la parte di Stella in Un tram che si chiama desiderio di Tennessee Williams, per la regia di Elio De Capitani e il ruolo di Honey in Chi ha paura di Virginia Woolf di Edward Albee con l'interpretazione e la regia di Gabriele Lavia. Anche Gabriele Lavia diviene un punto di riferimento importante: recita accanto a lui e a Monica Guerritore la parte di Cristine ne La Signorina Giulia di Strindberg, interpretazione che le vale un premio come 'miglior attrice non protagonista' conferito dal pubblico. Da direttore del Teatro Stabile di Torino Gabriele Lavia la coinvolge nella Commedia senza titolo di Anton Cechov e ne Le Tigri di G. Bona, per la regia di Marco Sciaccaluga. Ha avuto il privilegio di recitare accanto a grandissimi interpreti, fra cui ricorda Aroldo Tieri ne Il marito ideale di Oscar Wilde, Umberto Orsini e Giulia Lazzarini in Erano tutti miei figli di Arthur Miller, con la regia di Cesare Lievi. Lievi la dirige anche nel ruolo di protagonista in Alcesti o la recita dell'esilio, l'ultima opera del poeta Giovanni Raboni. Con la regia di Giorgio Pressburger partecipa ad alcune edizioni del Mittelfest: recita in Danubio, Praga magica, e Microcosmi. Franco Perň la dirige ne Il viaggio di Caterina, e Trieste 1913.
Nel 2015 entra a far parte della Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e prende parte alle produzioni Scandalo di Arthur Schnitzler, per la regia di Franco Però, Rosso Venerdì di Roberto Cavosi, per la regia di Igor Pison, Doktor Šuster di Dušan Kovacevic per la regia di Helena Petkovic, Souper di Ferenc Molnar per la regia di Fausto Paravidino e A Sarajevo il 28 giugno.

 
 

ANDREA GERMANI

Triestino, nel 1995 partecipa insieme a Marisa Fabbri, Giorgio Streheler e Lidia Kozlovich a uno spettacolo diretto da Renato Sarti per i 50 anni della Risiera di San Sabba. Da allora – con una parentesi di studio alla Scuola del Piccolo Teatro – lavora con i registi italiani di tutte le generazioni: da Cristina Pezzoli a Franco Perň, da Gianfranco De Bosio a Luca Ronconi; da Carmelo Rifici a Serena Sinigaglia e Francesco Macedonio. È nel cast del Sogno di una notte di mezza estate dell'Elfo e in quello di The History Boys per cui vince nel 2011 il Premio Ubu come Nuovo Attore Under 30. Nello stesso anno riceve il Premio Gino Cervi. Del 2010 è invece la menzione d'onore al Premio Hystrio. Fra gli spettacoli che ama ricordare figurano Inventato di sana pianta di Hermann Broch per la regia di Luca Ronconi, al fianco di Massimo Popolizio e Massimo De Francovich, gli shakespeariani Il Mercante di Venezia e Sogno d'una notte di mezza estate sempre per la regia di Luca Ronconi, La cimice di Majakovskij, con Paolo Rossi. Vanno inoltre menzionati I ragazzi di Trieste di Tullio Kezich ed Essere o non essere Amleto scritto e diretto proprio per Germani da Francesco Macedonio. Recenti e applauditi gli impegni in Frost Nixon per la regia di Ferdinando Bruni ed Elio De Capitani e in Morte di un commesso viaggiatore, diretto sempre da De Capitani.
Nella stagione 2015-16 entra nella Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e partecipa alle produzioni Scandalo di Arthur Schnitzler, per la regia di Franco Però, Rosso Venerdì di Roberto Cavosi, per la regia di Igor Pison, Doktor Šuster di Dušan Kovacevic per la regia di Helena Petkovic, Souper di Ferenc Molnar per la regia di Fausto Paravidino e A Sarajevo il 28 giugno.

 
 

LARA KOMAR

Attrice/cantante triestina, Laureata nel 2005 in marketing culturale all'Università di Trieste. Nel 2005 conclude il percorso biennale di studi all'Accademia teatrale Città di Trieste – teatro La Contrada, con Cristina Pezzoli, Mamadou Dioume, Adriano Iurissevich, Carlo Rossi, Lidija Kozlovich e altri. Approfondisce gli studi di recitazione e canto alla Giuldhall School of Music and Drama a Londra e nel 2010 si diploma in canto lirico al conservatorio Iacopo Tomadini di Udine come mezzosoprano guidata dai maestri Nora Iankovich e Claudio Strudhoff. Dal 2007 è nella compagnia teatrale del Teatro Stabile Sloveno di Trieste. Si esibisce in numerosi spettacoli, con i quali partecipa a vari festifal nazionali e internazionali (Mittelfest- Italia, Borštnikovo srecanje – Slovenia, Festival Mes – Bosnia, Festival teatrale Kragujevac – Serbia, festival teatrale San Pietroburgo – Russia, e altri). Collabora anche con altre realtà teatrali triestine, con il Teatro Stabile del FVG Il Rossetti, con il teatro d'opera Giuseppe Verdi, con il CSS di Udine e con numerosi teatri sloveni (Capodistria, Nova Gorica, Maribor e altri). Ha recitato anche al cinema e in vari spot. È cofondatrice assieme ad un gruppo di giovani attori dell'associazione Consorzio Scenico.
Dal 2015 è nella Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e partecipa agli spettacoli Scandalo di Arthur Schnitzler, per la regia di Franco ò, Rosso Venerdì di Roberto Cavosi, per la regia di Igor Pison, Doktor Šuster di Dušan Kovacevic per la regia di Helena Petkovic, Souper di Ferenc Molnar per la regia di Fausto Paravidino e A Sarajevo il 28 giugno.

 
 

RICCARDO MARANZANA

Diplomato alla Scuola del Teatro Stabile di Genova nel 1988, si è perfezionato ulteriormente con vari maestri, tra cui Pierre Byland, Yves Lebreton, Enrico Bonavera, Philip Hottier, Alessandra Galante Garrone, Dario Fo, John Strasberg, Ludwik Flaszen, Jerzy Grotowski. Nel 1989, in occasione del "Premio Montegrotto/Europa per il Teatro", vince il "Premio alla Vocazione". Ha lavorato in importanti produzioni nazionali con i Teatri Stabili di Genova, Trieste, Bologna, Parma, Milano, con attori quali Giulio Bosetti, Mario Scaccia, Renzo Montagnani, Massimo Girotti, Elisabetta Pozzi, Ottavia Piccolo, diretto dai registi Marco Sciaccaluga, Nanni Garella, Giorgio Pressburger, Gigi Dall'Aglio, Katie Mitchell, Eugenio Allegri. Dal 1996, diretto da Giorgio Gallione, è l'attore protagonista di numerosi allestimenti del Teatro Dell'Archivolto di Genova (L'occhio del lupo, Il mare in un imbuto, Snaporaz-Fellini, Giardini d'acqua, La Storia di One-Hand Jack, Peter Uncino, Spoon River-De Andrè, La Commedia delle Ceneri: dedicato a P.P. Pasolini). Realizza inoltre alcuni spettacoli in qualità di autore, regista e interprete: Uomini di confine (1993), La conquista del Messico (Festival di Pierrefonde, Francia, 1997), Distants, siamo italiani nel mondo (Festival di Huy, Belgio 2003). Con Massimo Somaglino mette in scena Cercivento (Mittelfest 2003). Sentieri selvaggi di Susanna Grigoletto (Festival del Cinema di CANNES 1998). Recentemente ha interpretato il personaggio di Ernesto nel film Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto. Nel 2011, con CinemaTeatroEden, realizza il film-documentario Carnia 1944, un'estate di libertà. Nelle recenti stagioni in teatro è stato diretto da Andrea Collavino ne Il metodo e in Ossa, mentre con la regia di Franco Perň ha partecipato a Caracreatura.
Nel 2015 entra nella Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia partecipando alle produzioni Scandalo di Arthur Schnitzler, per la regia di Franco Però, Rosso Venerdì di Roberto Cavosi, per la regia di Igor Pison, Doktor Šuster di Dušan Kovacevic, per la regia di Helena Petkovic, Souper di Ferenc Molnar per la regia di Fausto Paravidino, A Sarajevo il 28 giugno e Genius Loci. Dov'era... Com'era regia di Andrea Collavino.

 
 

FRANCESCO MIGLIACCIO

Milanese, si forma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. Nel 1986 inizia la sua carriera sotto la guida di Massimo Castri, Tadeus Kantor e Franco Branciaroli. Poi lavora con registi quali Giovanni Testori, Carlo Cecchi, Katie Mitchell, Peter Stein. Nel 1991 interpreta il ruolo del titolo nel Filottete di Sofocle diretto da Cristina Pezzoli. Recita per lo Stabile di Parma ne Il gabbiano, Amleto, Come vi piace e ne La tragedia spagnola. Con lo Stabile di Brescia prende parte a Il gabbiano, La famiglia Schroffestein diretto da Massimo Castri, Sulla strada maestra e Spettri regie di Cesare Lievi. Dal 1993 al 1999 fa parte della Compagnia "La Contemporanea '83": Cristina Pezzoli lo dirige in Come le foglie, Il lungo pranzo di Natale, La scuola delle mogli. In seguito lavora al Teatro Carcano con Giulio Bosetti in Così è, se vi pare di Pirandello e nei goldoniani Il sior Todero brontolon e La bottega del caffè. Più recenti Le Baccanti di Euripide, con la regia di G.Emiliani (ruolo Penteo), Santa Giovanna dei macelli di Brecht, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e diretto da Luca Ronconi (ruolo Meyers), Ondine di Giraudoux per la regia di A. Ruth Shammah e La bisbetica domata con la regia di A. Koncalovskij. È poi Foldal nel John Gabriel Borkman di Ibsen, per la regia di Maccarinelli. Nel 2014 recita al Teatro Greco di Siracusa Le vespe diretto da Mauro Avogadro. Da gennaio 2015 è nel progetto dello Stabile di Torino e della scuola Holden, 6Bianca, sei episodi in teatro di Stephan Amidon, regia di Serena Sinigaglia. È a propria volta regista: firma Betty e Carambola di Binosi e Niente più niente al mondo di Carlotto. Nel cinema ha lavorato con D'Alatri (Casomai), Xenavier Koeller (The hope journey Premio Oscar ‘91 come miglior film straniero), Miniero (Benvenuti al Nord). Figura in numerose fiction come Il commissario Montalbano e Non uccidere. Collabora come voce recitante alle trasmissioni Destini incrociati e Magnifici destini, per Radio 24.
Dal 2015 è nella Compagnia del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e partecipa agli spettacoli A Sarajevo il 28 giugno, Rosso Venerdě di Roberto Cavosi, per la regia di Igor Pison, Doktor Šuster di Dušan Kovacevic per la regia di Helena Petkovic, Tre alberghi di Jon Robin Baitz per la regia di Serena Sinigaglia e Souper di Ferenc Molnar per la regia di Fausto Paravidino.

 
 

MARIA GRAZIA PLOS

Diplomata presso la Civica Scuola Nico Pepe di Udine nel 1982, comincia subito la carriera in Poema a fumetti per la regia di Luisa Crismani, prodotto dal Teatro La Contrada. Da allora inizia una lunga collaborazione con lo Stabile privato triestino: guidata da Francesco Macedonio recita in tutti gli spettacoli di inaugurazione di stagione. Sempre sotto la guida di Macedonio lavora in Atto Unico e ne Le Ire di Giuliano di Svevo e in Ballando con Cecilia e Capriole in salita di Pino Roveredo. La dirigono inoltre Patrick Rossi Gastaldi in Non ti conosco più e in Sorelle Materassi, Orietta Crispino ne L'Ospite desiderato, La roccia e i monumenti e Quasi d'Amore, Mario Licalsi ne La Presidentessa, O di uno o di nessuno, Mia Fia e Galina Vecia. Con la regia di Giorgio Pressburger recita in Prologhi e Il formaggio e i vermi di Ginzburg e in Microcosmi di Magris, al Mittelfest. È inoltre diretta da Salines ne L'avventura di Maria di Svevo, da Zacchigna in Una specie di Alaska di Pinter e ne L'Abberrazione delle stelle fisse di Santanelli e da Somaglino in Infin el Cidinor di Hubay. Con la regista Sabrina Morena recita in Un marito di Svevo e in Ellis Island. Con lo Stabile del Veneto lavora in Tramonto diretta da Damiano Michieletto. Con Elia Dal Maso è in Vera Verk di Tomizza, con Ulderico Manani in Alcesti. Nel 2008 è protagonista di Caracreatura di Pino Roveredo, diretta da Franco Perň. La melodia del corvo di Roveredo per la regia di Marko Sosic, dà inizio alla collaborazione col Teatro Stabile regionale; recita infatti in Una di Luttman per la regia di Marco Casazza. Recentemente è applaudita ne Il Metodo di Galceran per la regia di Andrea Collavino e in Trst mesto v vojni- Trieste una città in guerra diretta da Igor Pison.
Con la Compagnia dello Stabile partecipa agli spettacoli A Sarajevo il 28 giugno, Rosso Venerdì di Roberto Cavosi (regia di Igor Pison), Doktor Šuster di Dušan Kovacevic (regia di Helena Petkovic), Tre alberghi di Jon Robin Baitz (regia di Serena Sinigaglia), Souper di Ferenc Molnar (regia di Fausto Paravidino) e Genius Loci. Dov'era... Com'era (regia di Andrea Collavino)
Dal 1983 collabora con la sede Rai regionale in sceneggiati radiofonici; partecipa a diversi film (Lo stadio di Wimbledon di Mathew Almaric, La sconosciuta di Giuseppe Tornatore, Il ragazzo invisibile (regia di Gabriele Salvatores) e fiction.

 

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